isola di Lipari

Lipari è la più grande delle isole. Il suo nome antico è Meligunis. L’isola conta la presenza di ben dodici vulcani spenti. Da questi vulcani si ricavano due materiali che da sempre costituiscono la ricchezza dell’isola: la pietra pomice e l’ossidiana. Le cave di pomice sono ancora visibili nella località di Canneto.

Da non perdere le spiagge bianche, spiagge caratterizzate dal contrasto fra il bianco della pietra pomice e il nero della lava vulcanica.

 

 

Anche la spiaggia della località Acquacalda è caratterizzata dalla presenza della pietra pomice, ed è quindi a tratti bianca. Altra testimonianza dell’attività vulcanica sono le terme di San Calogero, vicino alla località di Pianoconte.

 

Il paesaggio di Lipari è caratterizzato dalla macchia mediterranea, quindi vegetazione bassa in cui spiccano la presenza del fico d’india, dell’erica, della buganvillee, del rosmarino. Le sue coste sono frastagliate e ricche di insenature, grotte e faraglioni. I più famosi sono chiamati le Formiche e si trovano sud occidentale dell’isola. La costa occidentale è considerata la più spettacolare. Tra le spiagge più belle c’è quella di Valle Muria, che si trova sotto il Monte Guardia. La costa orientale, dove si trovano, ad esempio, le Spiagge bianche, è più bassa.

 

 

Sulla costa orientale sorge anche la città di Lipari, il principale centro abitato dell’arcipelago. La città ha una storia antichissima. Qui hanno abitato i Fenici, i Greci, i Romani, i Goti, i Normanni, gli Spagnoli.

 

 

Da visitare la cattedrale, di origine normanna, ma ricostruita in stile barocco dopo la sua distruzione voluta dal pirata Ariadeno Barbarossa, e il museo archelogico, che si trova nel castello. Il castello sorge dove un tempo si trovava l’acropoli della città greca. La sua forma attuale risale alla dominazione spagnola del XVI secolo. Il museo raccoglie resti molto importanti, relativi a molte popolazioni italiche di diverse epoche.

 

Comments are closed.
Call Now Button